Lezione 2 – Le immobilizzazioni
Come sono classificate le immobilizzazioni?
Le immobilizzazioni sono beni destinati a essere utilizzati durevolmente nell’attività aziendale.
Si classificano in tre categorie:
Immobilizzazioni immateriali
Beni privi di consistenza fisica, come:brevetti,
marchi,
costi di impianto e ampliamento.
Immobilizzazioni materiali
Beni tangibili, come:fabbricati,
impianti,
macchinari,
attrezzature.
Immobilizzazioni finanziarie
Investimenti di medio-lungo periodo, come:partecipazioni,
crediti a lungo termine.
Questa classificazione è fondamentale per la rappresentazione corretta dello Stato patrimoniale.
Quali sono le operazioni riguardanti le immobilizzazioni immateriali?
Le principali operazioni sono:
acquisizione, che può avvenire tramite acquisto o produzione interna;
ammortamento, che ripartisce il costo su più esercizi;
svalutazione, se il valore recuperabile diminuisce;
dismissione, quando il bene non è più utilizzabile.
L’ammortamento è essenziale perché consente di imputare correttamente il costo al reddito d’esercizio.
Quali sono le operazioni riguardanti i beni strumentali?
I beni strumentali rientrano nelle immobilizzazioni materiali.
Le operazioni principali sono:
acquisto (con o senza IVA);
entrata in funzione del bene;
ammortamento sistematico nel tempo;
manutenzioni, ordinarie o straordinarie;
cessione o eliminazione dal patrimonio.
Queste operazioni incidono sia sul patrimonio sia sul risultato economico dell’impresa.
Perché si effettuano investimenti finanziari di media/lunga durata?
Gli investimenti finanziari di medio-lungo periodo servono a:
esercitare influenza o controllo su altre imprese;
ottenere redditi futuri (dividendi, interessi);
diversificare gli impieghi delle risorse finanziarie.
Sono scelte strategiche che mirano a:
stabilità,
crescita,
rafforzamento competitivo dell’impresa.