Lezione 4 – Le operazioni di smobilizzo e di prestito bancario
Come si classificano i finanziamenti bancari?
I finanziamenti bancari si classificano in base alla durata:
a breve termine (fido di conto corrente, anticipi);
a medio termine;
a lungo termine (mutui).
Possono inoltre distinguersi in:
autoliquidanti (legati a crediti commerciali);
non autoliquidanti.
Questa classificazione è importante per valutare:
l’equilibrio finanziario;
la struttura delle fonti di finanziamento.
Come si rilevano in contabilità le operazioni di smobilizzo?
Le operazioni di smobilizzo permettono di trasformare crediti in liquidità prima della scadenza.
Le principali sono:
anticipo su fatture;
anticipo su Ri.Ba.;
sconto di cambiali.
In contabilità si rilevano:
l’entrata di liquidità;
la nascita di un debito verso la banca;
gli oneri finanziari (interessi e commissioni).
Queste operazioni migliorano la liquidità, ma hanno un costo finanziario.
Come si contabilizza il factoring?
Il factoring è un contratto con cui l’impresa:
cede i propri crediti a una società di factoring.
Può essere:
pro soluto (rischio trasferito);
pro solvendo (rischio a carico dell’impresa).
Dal punto di vista contabile:
si rileva la cessione del credito;
si registra l’anticipo di liquidità;
si contabilizzano commissioni e interessi.
Il factoring migliora:
la gestione dei crediti;
la liquidità aziendale.
Come si rilevano in contabilità l’accensione e il rimborso del mutuo?
Il mutuo è un finanziamento a medio-lungo termine.
Alla stipula:
si rileva l’entrata di liquidità;
nasce un debito verso la banca.
Durante il rimborso:
ogni rata è composta da:
quota capitale (riduce il debito);
quota interessi (costo d’esercizio).
Questa distinzione è fondamentale per:
il Conto economico;
lo Stato patrimoniale.