1. Introduzione: perché servono le scritture di assestamento
La contabilità aziendale registra per lo più entrate e uscite di cassa, ma il bilancio d’esercizio deve riflettere i valori secondo il principio di competenza economica e di prudenza, cioè:
✔️ costi e ricavi devono essere imputati all’esercizio in cui sono effettivamente maturati
✔️ non conta quando è avvenuto il pagamento o l’incasso
Le scritture di assestamento servono proprio a questo: adeguare i conti affinché il bilancio sia corretto e completo al 31/12.
📌 2. Tipi di scritture di assestamento
Le scritture di assestamento si dividono in:
✅ 1) Scritture di completamento
Si usano per completare la rilevazione di componenti di reddito di competenza dell’esercizio non ancora registrati.
Esempi:
rilevare interessi maturati ma non ancora registrati
rilevare ricavi conseguiti ma non ancora contabilizzati
👉 Non è richiesta una manifestazione finanziaria (non c’è scambio di denaro) ma sono costi/ricavi di competenza.
🔁 2) Scritture di rettifica
Servono a rettificare costi e ricavi già registrati, perché solo una parte è di competenza dell’esercizio in chiusura; la parte rimanente deve essere rinviata all’esercizio successivo.
Esempi principali:
📍 Rimanenze
– Se a fine esercizio hai delle merci ancora invendute, il costo è di competenza del prossimo esercizio → si rettifica il costo di acquisto alle rimanenze di magazzino.
📍 Risconti attivi e passivi
Quando un costo o un ricavo è stato già pagato o incassato ma solo in parte è di competenza dell’esercizio:
✔️ Risconto attivo: costo pagato prima ma non consumato
✔️ Risconto passivo: ricavo ricevuto prima ma non ancora maturato
Esempio di risconto attivo
Se il 1° luglio paghi un affitto annuale di €6.000, al 31/12 solo 6 mesi (€3.000) sono di competenza; gli altri €3.000 diventano risconto attivo.
Scrittura contabile tipo:
Dare: Risconti attivi €3.000
Avere: Fitti passivi €3.000
📉 3) Scritture di ammortamento
Queste riguardano i beni durevoli (immobilizzazioni) che generano benefici per più esercizi.
👉 Non si tratta di costi legati al pagamento, ma di quota di competenza del costo di un bene pluriennale.
📌 3. Approfondimento: l’Ammortamento
🧾 Che cos’è?
L’ammortamento è la ripartizione del costo di un bene strumentale (macchinari, attrezzature, veicoli…) nel tempo, in base alla sua vita utile stimata.
Il costo non viene imputato tutto nell’anno dell’acquisto
Ogni anno si registra una quota di ammortamento come costo d’esercizio
Parallelamente si registra il fondo ammortamento come rettifica del valore del bene
🧮 Esempio semplice
Un macchinario costa €50.000, vita utile stimata 10 anni.
📌 Ammortamento annuale (metodo lineare):
50.000÷10=5.000 €50.000 \div 10 = 5.000\,€
Ogni anno si registra:
Dare: Quota di ammortamento €5.000 (conta nel CE)
Avere: Fondo ammortamento €5.000 (conta nello SP come rettifica del valore dell’immobilizzazione)
👉 Questo processo fa sì che il valore netto del bene diminuisca progressivamente nel tempo.
🧠 4. Collegamento con il principio di competenza
Le scritture di assestamento (rettifica e ammortamento) permettono all’azienda di rispettare il principio di competenza economica, cioè:
✔️ attribuire ricavi e costi all’esercizio in cui si sono realmente maturati, anche se non c’è stato incasso o pagamento.
📌 5. Perché sono importanti in Bilancio
👉 Senza le scritture di assestamento:
il reddito dell’esercizio sarebbe sovrastimato o sottostimato
lo Stato Patrimoniale non rifletterebbe correttamente i valori reali
Le scritture assicurano quindi che:
il Conto Economico evidenzi correttamente costi e ricavi di competenza
lo Stato Patrimoniale visualizzi correttamente valori reali di attività e passività
📑 6. Schema riassuntivo
| Tipo di scrittura | Scopo | Esempi |
|---|---|---|
| Rettifica | Rettificare valori già registrati non di competenza | Rimanenze, risconti |
| Ammortamento | Ripartire costi pluriennali sul numero di anni di vita utile | Quote di ammortamento |
| Completamento | Integrare costi/ricavi non rilevati ma di competenza | Interessi maturati |
📌 7. Conclusione per gli studenti
➡️ Alla chiusura dell’esercizio è obbligatorio fare le scritture di assestamento perché consentono di:
✔️ determinare il reddito d’esercizio secondo competenza
✔️ presentare un bilancio corretto e trasparente
✔️ rispettare i principi contabili fondamentali